Scarica lo Statuto della APSP Fusconi Lombrici Renzi (Versione .pdf)

INDICE DEL PROVVEDIMENTO

Preambolo al testo previgente: “Premesse e dati storici essenziali ”.
Preambolo al Nuovo Statuto: “Un intervento doveroso ”.
art 01 – Denominazione, natura, e sede.
art 02 – Finalità in genere.
art 03 – Finalità nel campo dell’assistenza agli anziani.
art 04 – Finalità nel campo del sostegno ai minori ed ai giovani.
art 05 – Principi strutturali ed organizzativi.
art 06 – Programmazione e normativa regionale.
art 07 – Patrimonio.
art 08 – Mezzi finanziari.
art 09 – Organi di governo.
art 10 – Consiglio di Amministrazione.
art 11 – Durata e rinnovo del Consiglio di Amministrazione.
art 12 – Adunanze del Consiglio di Amministrazione.
art 13 – Delibere del Consiglio di Amministrazione.
art 14 – Delibere del Consiglio di Amministrazione in materie di particolare rilevanza.
art 15 – Funzioni del Consiglio di Amministrazione.
art 16 – Presidente.
art 17 – Vicepresidente.
art 18 – Dimissioni dei Consiglieri e del Presidente.
art 19 – Decadenza dei Consiglieri e del Presidente.
art 20 – Indennità di funzione, Gettone di presenza, e Rimborsi.
art 21 – Direttore.
art 22 – Revisore.
art 23 – Personale dipendente.
art 24 – Concertazione e cooperazione con i livelli istituzionali.
art 25 – Vigilanza.
art 26 – Servizio di Tesoreria.
art 27 – Norma di chiusura ed abrogazione espressa.


PREAMBOLO AL TESTO PREVIGENTE
“PREMESSE E DATI STORICI ESSENZIALI ”
«L’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Fusconi-Lombrici-Renzi” è disciplinata dalla L. n° 328/2000, dal Dlgs. n. 207/2001 e dal presente Statuto e succede agli Istituti Riuniti di Beneficenza e all’Istituto Ricovero dei Vecchi “E. Lombrici” di Norcia che erano stati istituiti in forza rispettivamente del decreto 07.04.1942 e del Dlgs. del 24 maggio 1917.
Ai sensi dell’art. 58 commi 4 e 5 della L. n. 6972/1890, con determinazione dirigenziale del 23.09.2005 n° 8196 si è attuata la fusione delle opere pie amministrate (Orfanotrofio Renzi, Fusconi, Asilo Infantile) con approvazione del relativo statuto in un unico ente provvisto di personalità giuridica di diritto pubblico e denominato “Istituti Riuniti di Beneficenza”.
La presenza di queste istituzioni, a carattere caritativo assistenziale di Norcia, testimonia l’alto grado di civiltà dei cittadini nursini, la disponibilità e la sensibilità da loro dimostrate nel creare istituzioni finalizzate alla tutela delle classi sociali più deboli e bisognose, poiché nessuna altra istituzione pubblica provvedeva ad esse.
Negli II.RR.B. di Norcia, erano state raggruppate, oltre all’Ospedale Civile, le seguenti Opere pie:
1. Asilo infantile;
2. Orfanotrofio Fusconi;
3. Orfanotrofio Renzi.
All’atto della creazione del nuovo Ente, che succede alle sopra indicate Opere pie, corre l’obbligo che si dia memoria, in questa sede, anche se per brevi cenni, della loro origine e fini:
a) ISTITUTO RICOVERO DEI VECCHI “E. LOMBRICI” istituito con disposizione testamentaria del 30 dicembre 1940 da Enrico Lombrici, con la quale il benefattore individuava quale erede l’Ente Comunale di Assistenza, allo scopo “di provvedere gratuitamente, secondo i propri mezzi, al ricovero, mantenimento ed alla assistenza dei vecchi poveri, di ambo i sessi inabili al lavoro proficuo, in conformità dell’art. 2 del Dlgs n. 6535/1889 Serie III, aventi il domicilio di soccorso nel Comune di Norcia e che non abbiano parenti tenuti, per legge, a provvedere alla loro vita ed in grado di farlo” (Statuto, approvato con D.R. del 7 aprile 1942).
Successivamente all’approvazione dello Statuto altri Benefattori (Cecconi Giulivo, Cipriani Benedetto, Veneri Maria, Corazzini Dolores…..) hanno provveduto a donare i propri beni all’Istituto Ricovero dei Vecchi “E. Lombrici”, incrementandone il patrimonio;
b) ASILO INFANTILE, istituito nel 1863 dalla Congregazione di Carità con il concorso del Municipio e dei cittadini, che ha per scopo quello di “istruire ed educare i fanciulli di ambo i sessi” (Statuto approvato con R.D. del 13 ottobre 1864);
c) ORFANOTROFIO MASCHILE “FUSCONI”, istituito con disposizione testamentaria del 10 novembre 1914 dal Comm. Enrico Fusconi, con la quale il benefattore disponeva erede la Congregazione di Carità ed usufruttuaria sua moglie Maria Franceschini. Quest’ultima, allo scopo di onorare la memoria del marito, nominò erede universale la stessa Congregazione, la quale venne in possesso dei suoi beni nel 1935. L’orfanotrofio ha lo scopo di “provvedere gratuitamente secondo i propri mezzi, al ricovero, al mantenimento, all’educazione morale e fisica ed istruzione agli orfani del Comune di Norcia (statuto approvato con Dlgs. del 214 maggio 1917);
d) ORFANOTROFIO FEMMINILE “RENZI”, istituito con disposizione testamentaria del nursino Carlo Renzi, morto il 25 giugno 1839. L’esecutore testamentario, il canonico Vittorio Cionci, ottenne il decreto di erezione in Ente Morale il 24 dicembre 1864. L’Orfanotrofio ha lo scopo di “ricoverare, alimentare ed istruire le povere orfane di ambedue i genitori o di uno di essi, native della Città, in preferenza, o del Comune” (statuto approvato con R.D. del 18 dicembre 1864).
Con deliberazioni dei rispettivi Consigli di Amministrazione n° 43 del 03.11.2006 e n° 33 del 03.11.2006 lo ”Istituto Ricovero dei Vecchi E. Lombrici” e gli “Istituti Riuniti di Beneficenza” hanno disposto la loro fusione trasformandosi in Azienda pubblica dei servizi alla persona ai sensi della L. n. 328/2000 e del Dlgs. n. 207/2001, in quanto applicabili, approvando il presente Statuto».


PREAMBOLO AL NUOVO STATUTO
“UN INTERVENTO DOVEROSO ”
Sono ormai trascorsi dodici anni dall’entrata in vigore del Dlgs. n. 207/2001, che disponeva il riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (“I.P.A.B.”) – già disciplinate dalla L. n. 6972/1890 – e la loro trasformazione in Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (“A.P.S.P.”).
Mentre ancora si attende l’adozione della normativa regionale integrativa che condurrà a definitivo compimento il processo avviato dal legislatore nazionale, l’ampia sfera di autonomia e correlativa responsabilità attribuita ai “nuovi” Enti resta affidata ad una regolamentazione per molti aspetti embrionale, cui lo Statuto, fonte primaria del diritto interno, è chiamato a supplire.
La presente revisione si è resa indispensabile al fine di colmare le lacune del previgente testo, emendarlo da antinomie, refusi, e inesattezze. Nel solco della tradizione, avendo cura di salvaguardare gli originari scopi ed il primitivo impianto, si è inteso ricavare un corpus più armonico e funzionale, volto a meglio garantire l’efficacia, l’efficienza, l’economicità, e la continuità dell’azione amministrativa.
L’abrogazione dell’art. 30, comma 5, concepito allorché sembrava imminente il cennato intervento regionale, ha inoltre consentito di conferire operatività alla figura del Direttore, unico affidatario, ai sensi di legge, della gestione aziendale.
Consapevole che ogni cosa umana è suscettibile di essere perfezionata, il Consiglio di Amministrazione in carica consegna idealmente l’odierna stesura ad Enrico Fusconi, Enrico Lombrici, e Carlo Renzi – benefattori di Norcia – auspicando che l’accolgano con quella bonaria indulgenza solitamente concessa a chi, nonostante abnegazione e profusi sforzi, sia approdato a modesti risultati.


art 1 – DENOMINAZIONE, NATURA, E SEDE
L’Ente disciplinato dal presente Statuto, denominato Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Fusconi – Lombrici – Renzi (brevemente A.P.S.P.), è una persona giuridica di diritto pubblico che gode di autonomia statutaria, regolamentare, patrimoniale, contabile, gestionale, e tecnica. Opera con criterio imprenditoriale, ma senza intenti lucrativi.
Ha sede legale in Norcia, al civico numero ventisette del Viale Enrico Lombrici.
Sotto il profilo organizzativo, soggiace alla disciplina dettata dal Dlgs. n. 207/2001 (“Riordino del sistema delle IPAB, a norma dell’art 10 della L. n. 238/2000 ” in GU n. 126/2001).

art 2 – FINALITÀ IN GENERE
L’ A.P.S.P. persegue finalità nei settori socioeducativo, socioassistenziale, e sociosanitario. Può stabilire forme di raccordo e collaborazione, anche consistenti nella gestione condivisa di prestazioni e strutture, con soggetti pubblici e privati aventi scopi istituzionali analoghi ai propri.
Sostiene la promozione culturale, l’addestramento, la formazione, e l’aggiornamento di coloro i quali, a titolo professionale o volontario, operano nei settori ove si esplica l’attività dell’Ente.
Incentiva la ricerca scientifica e favorisce la divulgazione del sapere nei settori sopra indicati.
Adotta una Carta dei Servizi recante la descrizione generale delle modalità, delle condizioni, e degli standard qualitativi nella cui osservanza saranno erogati i servizi.
Affida a separati atti di normazione interna la specifica disciplina del rapporto con gli assistiti, da improntarsi ai principi di pari trattamento, rispetto della dignità, e adeguatezza delle prestazioni.


art 3 – FINALITÀ NEL CAMPO DELL’ASSISTENZA AGLI ANZIANI
L’ A.P.S.P. si prefigge:
a) di assistere e curare soggetti in età geriatrica, anche fisicamente non autosufficienti, purché non affetti da patologie psichiatriche o contagiose. Si considerano non autosufficienti coloro i quali, per una minorazione singola o plurima, soffrono una riduzione parziale o totale dell’autonomia personale.
È altresì ammesso a fruire dei servizi offerti dall’A.P.S.P. chiunque, a prescindere dall’età, versi in condizioni di riduzione totale dell’autonomia personale, sempre se non affetto da patologie psichiatriche o contagiose;
b) di realizzare e gestire strutture, residenziali e semiresidenziali, idonee a soddisfare i bisogni degli appartenenti alle categorie indicate alla lettera a)
Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente modula l’offerta dei servizi in rapporto alle necessità dell’utenza.
Una quota del bilancio potrà essere destinata ad anziani indigenti che risiedano nel territorio del Comune di Norcia.


art 4 – FINALITÀ NEL CAMPO DEL SOSTEGNO AI MINORI ED AI GIOVANI STUDENTI
L’A.P.S.P. provvede all’accoglimento, al mantenimento, alla cura, all’educazione, all’istruzione, alla formazione professionale, e all’avviamento al lavoro di minori bisognosi che siano orfani o comunque privi di assistenza familiare.
Sino al compimento del loro ventiseiesimo anno di età, offre sostegno economico ed ospitalità gratuita a studenti universitari meritevoli e non abbienti.


art 5 – PRINCIPI STRUTTURALI ED ORGANIZZATIVI
L’amministrazione e la gestione dell’A.P.S.P. s’informano ai seguenti principi:
a) efficienza, efficacia, ed economicità;
b) centralità della persona e della produzione di utilità sociale;
c) integrazione con i servizi territoriali, pubblici e privati;
d) strumentalità dell’organizzazione rispetto al conseguimento degli scopi istituzionali;
e) separazione tra poteri di indirizzo e programmazione da un lato, e poteri di gestione dall’altro;
f) massima flessibilità;
g) pianificazione dei risultati;
h) trasparenza.
I provvedimenti adottati sono resi noti mediante pubblicazione per quindici giorni consecutivi su apposito Albo on line, consultabile all’URL http://www.apspnorcia.it/albo-on-line.
Il regolamento di cui all’art 7 comma 5 del Dlgs. n. 207/2001, disciplina le linee fondamentali dell’assetto organizzativo dell’Ente.


art 6 – PROGRAMMAZIONE E NORMATIVA REGIONALE
Le finalità illustrate negli articoli da 2 a 4 saranno perseguite conformemente agli indirizzi programmatici tracciati dalla Regione Umbria ed alla normativa regionale applicabile.


art 7 – PATRIMONIO
Il patrimonio dell’A.P.S.P. è formato dai beni pervenuti a seguito di fusione operata in virtù dell’art 62 della L. n. 6972/1890 (“Norme sulle IPAB ”; in GU n. 171/1890; GR dell’Umbria, Determinazione Dirigenziale n. 3228/2007), e dagli altri successivamente acquistati.
I beni destinati al pubblico servizio costituiscono patrimonio indisponibile dell’Ente ai sensi dell’art 13, comma 3, del Dlgs. n. 207/2001. Gli atti di trasferimento a terzi di diritti reali immobiliari sono sottoposti al controllo previsto dal comma 4 del citato articolo.


art 8 – MEZZI FINANZIARI
Sono mezzi finanziari dell’Ente:
a) le rendite patrimoniali;
b) i contributi pubblici e privati;
c) i proventi dell’alienazione di diritti su beni patrimoniali;
d) le somme ricevute per successione testamentaria, donazione od altra liberalità, purché non destinate ad incrementare il patrimonio;
e) gli emolumenti riscossi a fronte dell’erogazione di servizi;
f) gli avanzi di gestione.


art 9 – ORGANI DI GOVERNO
Sono Organi di Governo dell’Ente:
a) il Consiglio di Amministrazione (nel prosieguo, anche C.d.A.);
b) il Presidente.
Ai Consiglieri di Amministrazione (nel prosieguo, anche Consiglieri) ed al Presidente si applicano le disposizioni di cui all’art 87 del Dlgs. n. 267/2000 (“Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali ”; in GU n. 227 – Supplemento Ordinario n. 162/2000).


art 10 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il C.d.A. indirizza e verifica l’azione amministrativa e quella gestionale.
È composto dal Presidente e da quattro Consiglieri. Uno di questi ultimi è nominato dal Sindaco del Comune di Norcia, che lo sceglie, fino a quando sarà possibile, fra i discendenti delle famiglie nursine Bianconi o Antoniucci.
I restanti quattro membri, compreso il Presidente, sono nominati dal Sindaco del Comune di Norcia in esercizio della delega disposta dall’art 9 della LR n. 11/1995 (“Disciplina delle nomine di competenza regionale e della proroga degli organi amministrativi ”; in BUR n. 16/1995). Fra costoro, uno è nominato su indicazione del capogruppo o dei capigruppo di minoranza del Consiglio Comunale. Qualora vi sia disaccordo, prevale l’indicazione espressa dal gruppo di minoranza numericamente più consistente. Ove il disaccordo sussista fra due o più gruppi di minoranza aventi pari consistenza, è nominato il candidato più anziano.
Il gruppo o i gruppi di minoranza sono individuati con riferimento al tempo della nomina, la quale non risente di successive variazioni negli assetti politici e nella composizione del Consiglio Comunale.
Fino all’attuazione dell’art 7 comma 2 del Dlgs. n. 207/2001, il regime delle incompatibilità alla nomina è quello stabilito dagli art 3 e 4 della LR Umbria n. 21/1995.
In caso di decesso, impedimento permanente, dimissioni, revoca, o decadenza dalle funzioni di un membro del C.d.A., il Sindaco del Comune di Norcia provvede alla relativa sostituzione in ossequio alle norme che precedono.
Il C.d.A. si insedia su convocazione del Presidente neonominato. Alla prima adunanza interviene il Sindaco del Comune di Norcia per formalizzare le investiture. Si applica l’art 7 della LR Umbria n. 11/1995.


art 11 – DURATA E RINNOVO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
I componenti del C.d.A. durano in carica cinque anni a far data dall’insediamento, e non possono essere nominati per più di due volte consecutivamente.
Fatte salve le ipotesi di cessazione dall’ufficio, ciascun membro del C.d.A. resta in carica fino alla scadenza dell’organo. Decorso tale termine, si procede ai sensi dell’art. 9.


art 12 – ADUNANZE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il C.d.A. si riunisce almeno due volte l’anno per l’approvazione, rispettivamente, del bilancio di previsione e del conto consuntivo.
È convocato dal Presidente mediante invito scritto rivolto a ciascun Consigliere, recante indicazione della data, dell’ora, e del luogo in cui si terrà l’adunanza, nonché degli argomenti posti all’ordine del giorno.
L’invito a comparire deve pervenire con preavviso minimo di due giorni e, nei casi urgenti, di ventiquattro ore.
I termini di preavviso sono rinunciabili da parte del Consigliere che, presente all’adunanza nonostante la tardività della convocazione, si dichiari sufficientemente informato e disposto a votare sull’oggetto della delibera.
La rinuncia, che può anche limitarsi a singoli argomenti, deve essere espressa e non è revocabile dopo che il provvedimento sia stato adottato.
Qualora tutti i componenti siano comparsi ed espressamente vi acconsentano, l’organo può deliberare su argomenti non iscritti all’ordine del giorno, purché non si tratti delle materie indicate all’art 14.
Dei lavori è redatto processo verbale a cura di un Consigliere o di un impiegato amministrativo all’uopo designato dal Presidente.
Salvo invito del Presidente, sono ammessi a partecipare alle adunanze soltanto i membri del C.d.A. e l’impiegato amministrativo eventualmente designato alla verbalizzazione.
Il Revisore ha diritto di partecipare alle adunanze indette per l’approvazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo, e di esporre al C.d.A. le proprie osservazioni. A tal fine, è convocato ai sensi dei commi 2 e 3. L’omesso o intempestivo invito a presenziare non si traduce in un vizio della delibera se il Revisore sia comunque comparso.


art 13 – DELIBERE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il C.d.A. è regolarmente costituito con l’intervento di almeno tre componenti, fra i quali, necessariamente, il Presidente. È valida la delibera adottata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti. A parità di voti la proposta si intende respinta.
Ai fini della validità della delibera non è computato il voto di chi avrebbe dovuto astenersi ai sensi dell’art 78 comma 2 del Dlgs. n. 267/2000.
Le votazioni si effettuano a scrutinio palese e per appello nominale. Tuttavia, ricorrendo ragioni di opportunità o di riservatezza, il C.d.A. può decidere di deliberare a scrutinio segreto.
Le delibere sono immediatamente esecutive se non è diversamente disposto.


art 14 – DELIBERE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN MATERIE DI PARTICOLARE RILEVANZA
Le modifiche statutarie, gli atti dispositivi del patrimonio, il bilancio di previsione, ed il conto consuntivo sono approvati dal C.d.A. con l’intervento di almeno tre componenti oltre al Presidente, ed un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti. Qualora non sia raggiunto il quorum costitutivo prescritto, è indetta una seconda adunanza da tenersi nel termine perentorio di dieci giorni. In seconda convocazione, il CdA si costituisce e delibera ai sensi dell’art 13.
Ai fini della validità della delibera non è computato il voto di chi avrebbe dovuto astenersi ai sensi dell’art 78 comma 2 del Dlgs. n. 267/2000.


art 15 – FUNZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Compete al C.d.A.:
a) definire gli obiettivi, le priorità, i piani, i programmi, e le direttive generali per l’azione ammnistrativa e la gestione;
b) verificare la rispondenza dei risultati della gestione agli indirizzi impartiti, anche avvalendosi della consulenza del Revisore;
c) modificare il presente Stuto;
d) approvare i regolamenti e le relative variazioni;
e) approvare la Carta dei Servizi;
f) approvare il bilancio di previsione ed il conto consuntivo;
g) approvare i progetti di spesa, destinandovi le occorrenti risorse finanziarie;
h) approvare l’acquisto di diritti reali o di credito;
i) approvare l’alienazione o la costituzione di diritti reali o di credito su beni patrimoniali;
j) accettare donazioni ed eredità;
k) approvare la dotazione organica del personale dipendente;
l) affidare il Servizio di Tesoreria;
m) nominare il Direttore;
n) individuare ed assegnare al Direttore le risorse umane, materiali, ed economico-finanziarie da impiegare ai fini istituzionali;
o) nominare il Revisore;
p) conferire incarichi di consulenza, progettazione, ed assistenza legale;
q) istituire o sopprimere servizi;
r) determinare i corrispettivi per i servizi erogati;
s) decidere di agire o resistere in giudizio;
t) autorizzare la stipula di contratti;
u) pronunciarsi ai sensi dell’art. 20;


art 16 – PRESIDENTE
Il Presidente rappresenta legalmente l’A.P.S.P. ed è nominato dal Sindaco del Comune di Norcia in esercizio della delega disposta dall’art 9 della LR Umbria n. 11/1995.
Compete al Presidente:
a) redigere l’ordine del giorno, convocare il C.d.A., e dirigerne i lavori;
b) curare l’esecuzione delle delibere del C.d.A.;
c) adottare sotto la propria responsabilità, in caso di necessità o urgenza, i provvedimenti di competenza del CDA sottoponendoli alla sua ratifica nella prima seduta utile e comunque entro 60 gg dalla loro adozione;
d) partecipare all’accordo di programma di cui all’art 19, comma 2, della L. n. 328/2000. (“Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ”; in GU n. 265/2000);
e) intraprendere e sviluppare ogni utile iniziativa finalizzata alla promozione ed al mantenimento di rapporti con soggetti interessati agli scopi dell’Ente.
Il Presidente ha facoltà di delegare uno o più Consiglieri per singoli atti o materie specifiche.
I provvedimenti adottati dal Presidente assumono la forma del decreto.


art 17 – VICEPRESIDENTE
Il Vicepresidente è scelto e nominato dal Presidente fra i Consiglieri. Sostituisce il Presidente nei casi in cui egli non possa adempiere le proprie funzioni per ragioni transitorie.


art 18 – DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI E DEL PRESIDENTE
Il Consigliere che intenda cessare dall’ufficio rassegna all’Ente dimissioni scritte e le comunica senza ritardo al Sindaco del Comune di Norcia.
Le dimissioni sono immediatamente efficaci ed irrevocabili.
Il Presidente ed i Consiglieri nominati in surroga permangono nelle funzioni sino alla scadenza del C.d.A. .


art 19 – DECADENZA DEI CONSIGLIERI E DEL PRESIDENTE
Sono cause di decadenza dagli uffici di Consigliere e di Presidente:
a) la sopravvenienza o la successiva scoperta di alcuna delle incompatibilità previste dalla legge o dallo Statuto. La decadenza è constatata dal C.d.A., senza l’intervento del membro della cui incompatibilità si tratta;
b) l’assenza ingiustificata, protratta per tre sedute consecutive del C.d.A., ovvero, l’aver commesso gravi irregolarità nell’assolvimento del mandato. La decadenza è accertata dal C.d.A., senza l’intervento del membro accusato, all’esito di un’istruttoria che garantisca il diritto al contraddittorio e alla difesa.
Il verbale di constatazione e la delibera di accertamento della decadenza sono comunicati senza ritardo al Sindaco del Comune di Norcia. Si applica l’ultimo comma dell’art 19.
Salvo il disposto dell’art. 20 del Dlgs n. 207/01, in caso d’inerzia del C.d.A., la decadenza è dichiarata dal Sindaco del Comune di Norcia.


art 20 – INDENNITÀ DI FUNZIONE, GETTONE DI PRESENZA, E RIMBORSI
Fino all’attuazione dell’art 7 comma 2 del Dlgs. n. 207/2001, gli emolumenti ed i rimborsi dovuti ai titolari degli Organi di Governo sono i seguenti:
a) al Presidente è corrisposta un’indennità mensile di funzione avente importo uguale alla metà di quanto percepito dal Sindaco del Comune di Norcia ai sensi dell’art 82 del Dlgs. n. 267/2000;
b) l’indennità di cui alla lettera a) spetta anche al Vicepresidente, quando abbia esercitato le funzioni di supplenza per oltre trenta giorni consecutivi;
c) per ciascuna adunanza del C.d.A. alla quale intervengono, i Consiglieri ricevono un gettone di presenza avente pari valore rispetto a quello cui hanno diritto i Consiglieri del Comune di Norcia ai sensi dell’art 82 del Dlgs. n. 267/2000.
d) al Presidente ed ai Consiglieri sono rimborsate le spese di viaggio nelle ipotesi previste dall’art 84 del Dlgs. n. 267/2000, con la precisazione che il riferimento al «capoluogo del comune ove ha sede il rispettivo ente» deve intendersi sostituito con quello al Comune di Norcia;
e) al Presidente ed ai Consiglieri sono inoltre rimborsate le spese documentate che costoro abbiano sostenuto per necessità comportate dall’assolvimento delle funzioni.


art 21 – DIRETTORE
Il Direttore è scelto nell’ambito dei dipendenti dell’APSP in posizione apicale e avente esperienza professionale in materia di gestione di servizi e strutture sociali. Il Direttore è responsabile della gestione e del raggiungimento degli obiettivi strategici dell’APSP ed ad esso competono, nel rispetto del principio della separazione tra il ruolo di indirizzo politico e le attività di gestione ed amministrazione, tutti i poteri non riconducibili alle funzioni di indirizzo, programmazione e verifica dei risultati riservati agli organi di governo.
In mancanza di figure professionali idonee nell’ambito dei dipendenti il Direttore è scelto anche al di fuori della dotazione organica, con atto motivato in relazione alle caratteristiche e all’esperienza professionale e tecnica del prescelto.
Esercita poteri di coordinamento e controllo sul personale dipendente.


art 22 – REVISORE
Il Revisore è nominato fra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali.
È fatto obbligo e compete al Revisore:
a) svolgere le verifiche amministrative e contabili previste dall’art. 10 del Dlgs n. 207\2001
b) attestare con propria relazione la corrispondenza del conto consuntivo alle risultanze della gestione;
c) formulare per iscritto specifici rilievi e proposte tendenti a migliorare l’economicità, l’efficienza, e l’efficacia della gestione nella fase di impostazione del bilancio di previsione;
d) coadiuvare il C.d.A. e fornirgli supporto tecnico.
Il Revisore ha diritto:
a) di prendere visione ed estrarre copia dei documenti amministrativi e contabili dell’Ente;
b) di esaminare il bilancio preventivo ed il conto consuntivo almeno dieci giorni prima che siano sottoposti a delibera del C.d.A.;
c) di partecipare alle adunanze indette per l’approvazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo, e di esporre al C.d.A. le proprie osservazioni. A tal fine, è convocato ai sensi dell’art 11, commi 2 e 3. L’omesso o intempestivo invito a presenziare non si traduce in un vizio della delibera se il Revisore sia comunque comparso;
d) di ricevere una indennità di funzione avente importo pari alla metà del compenso percepito dal Revisore dei Conti del Comune di Norcia.
Il mandato del Revisore dura tre anni ed è rinnovabile una sola volta. Si applicano, in quanto compatibili, gli art 235 e 236 del Dlgs. n. 267/2000.


art 23 – PERSONALE DIPENDENTE
Il C.d.A., sentito il Direttore, fissa i limiti della dotazione organica del personale dipendente sulla base delle effettive esigenze funzionali.
Il regolamento di cui all’art 7, comma 5, del Dlgs. n. 207/2001, stabilisce la disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze dell’Ente nel rispetto della legge e della contrattazione collettiva.


art 24 – CONCERTAZIONE E COOPERAZIONE CON I LIVELLI ISTITUZIONALI
L’A.P.S.P. si conforma al metodo della programmazione sociale di territorio condivisa (DGR Umbria n. 248/2002 “Approvazione dell’atto di indirizzo ai Comuni per la programmazione sociale del territorio condivisa ”; in BU n. 15/2002 – Supplemento Ordinario n. 2), allo scopo di determinare la pianificazione territoriale e di definire gli interventi prioritari ai sensi dell’art 2, comma 2, lettera a), del Dlgs. n. 207/2001.


art 25 – VIGILANZA
La vigilanza sull’attività dell’Ente è esercitata dalla Regione Umbria e dal Comune di Norcia, secondo le rispettive competenze.
Il Presidente trasmette annualmente al Sindaco del Comune di Norcia una relazione sull’attività dell’A.P.S.P., onde consentirgli di verificarne la rispondenza alle norme ed ai programmi.


art 26 – SERVIZIO DI TESORERIA
La Tesoreria dell’Ente è affidata ad istituto bancario di nota e comprovata solidità, che garantisca localmente l’operatività del servizio. La selezione avviene mediante procedura ad evidenza pubblica.
Il contratto di tesoreria ha durata quinquennale ed è rinnovabile per un periodo massimo di ulteriori cinque anni.


art 27 – NORMA DI CHIUSURA ED ABROGAZIONE ESPRESSA
Per quanto sopra non regolato, si rinvia alle disposizioni di legge. Il presente Statuto abroga il precedente e ad esso integralmente si sostituisce con decorrenza dalla data della sua definitiva approvazione.