STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE RESIDENZA PROTETTA SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE:  Scopo del presente documento è quello di identificare l’organizzazione e le modalità operative all’interno dell’APSP.
Il presente piano qualità si applica a tutte le attività  rivolte all’ospite svolte dell’APSP.

ORGANIGRAMMA NOMINATIVO
Responsabile sanitario: Mario Domenico De Caridi
Medico interno: Chiara Longhi
Medici di medicina generale: a discrezione dell’assistito e in base alla
convenzione Nazionale

Medico Cardiologo (in convenzione): Franco Mirri

Personale infermieristico (dipendente): Ruggero Valentina, Pensi Linda,
Mihaila Ana Maria, Massei Sirio

Personale infermieristico: in convenzione Conti Serena

Coordinatore infermieristico/sanitario: convenzionato Ruggeri Loris

Fisioterapista: convenzionato Marchionni Domenica

Personale OSS: Nisi Salvina, Branda L., Salvatori A., Lichen M.R., Bassoli R.,
Cicchetti C., Marino M.A., Angeletti T., Granci F., Ruggeri F., Marino M.A.,
Balzana L., Mazzoli C, Salviani Gianna, Scortichini Fabiano.
Responsabile cucina: Nisi A.

Personale Lavanderia: Appaltato cooperativa Incontro B..

Personale Pulizie: Appaltato cooperativa Incontro B..

Assistente Sociale: Giuseppe Rosso.

Animazione e Psicologa: Wanda Maneri.

CRITERI DI VALUTAZIONE PER ACCETTAZIONE DI INGRESSO IN RP
A seguito della convenzione con la ASL, i criteri di valutazione sono definiti dalla ASL stessa e applicati secondo l’urgenza e le condizioni di necessità dell’anziano concordando con la Residenza Protetta l’effettiva capacità della RP
di gestire l’ospite e le sue esigenze.

Accoglienza
L’accoglienza dell’ospite in Residenza Protetta è un momento estremamente importante per la conoscenza, seppure sommaria, della storia dell’ospite, delle relazioni familiari, delle condizioni psico-fisiche e delle problematiche
assistenziali.
Pertanto, al momento dell’ingresso in Residenza Protetta e alla presenza dei familiari, l’équipe sarà puntualmente presente ad accogliere l’ospite e provvederà ad effettuare la  valutazione iniziale  per definire i primi obiettivi assistenziali al fine di favorire l’inserimento dell’ospite nella Struttura. Il periodo iniziale di permanenza in Residenza (fino a 45 giorni) è da considerarsi un periodo sperimentale.

EQUIPE
L’equipe è rappresentata da tutte le figure professionali inserite nell’organigramma sopra riportato. Le mansioni ed i compiti che ognuno è chiamato a svolgere, in parte sono dettati dagli obiettivi definiti dalla normativa vigente in materia (nazionale  –  regionale  –  comunale) per la  tipologia degli ospiti, ed in parte dal modello organizzativa dell’ente definito e implementato. A parte le figure di direzione, qui di seguito sono riportati i compiti specifici degli operatori presenti nella Residenza Protetta.

L’infermiere professionale (figura interna/esterna):

  • è responsabile della verifica dei parametri vitali degli ospite;
  • supervisiona l’andamento della terapia prescritta dal medico;
  • verifica la cura e igiene personale;
  • responsabile dell’assistenza generale infermieristica (preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa).
  • assistenza globale ai degenti, pianificata con cartelle infermieristiche personalizzate.
  • Collabora con i medici durante la visita, nella esecuzione di indagini strumentali e nello studio di protocolli che portino  ad un miglioramento dell’assistenza.
  • Svolge educazione sanitaria nei confronti dei degenti e dei loro parenti.
  • Collabora con l’infermiere professionale coordinatore nella gestione del materiale di consumo, dei farmaci e nel controllo dell’igiene ambientale.
  • Tenuta registro rifiuti speciali, ordine pannoloni.
  • Organizzazione visite specialistiche e prescrizione farmaci.
  • Disimpegnate preventivamente le funzioni sopra citate ha, altresì, l’obbligo con il personale in servizio di altra qualifica nel disimpegno delle funzioni assistenziali degli ospiti.
  • Sorveglianza e assistenza diretta degli ospiti.
  • Redige insieme alle altre professionalità, il Piano Assistenziale
  • Individuale.
  • Compilazione Rug informatico
  • Organizzazione trasporti sanitari.

OSS (operatore socio-sanitario).
Area Socializzazione

  • è responsabile della gestione delle attività ludiche e ricreative in collaborazione con la DGA;
  • provvede ad individuare, insieme alle altre funzioni, gli ausili necessari a facilitare il mantenimento delle abilità residue dell’ospite;
  • è responsabile della socializzazione degli ospiti;
  • provvede allo sviluppo delle abilità percettivo motorie e delle funzioni sensitivo – integrative utilizzando anche prove di abilità psico – cognitiva e fisica;
  • provvede allo sviluppo della abilità ludiche e al mantenimento delle capacità residue dell’ospite;
  • applica specifiche tecniche artigianali ed esercizi per migliorare le performance funzionali dell’ospite.

Area Vita quotidiana

  • riordina la Biancheria Ospite;
  • stimola l’anziano nella cura e nell’igiene personale;
  • stimola l’ospite alla vestizione e svestizione;
  • stimola e aiuta l’ospite alla cura del proprio ambiente di vita;
  • fornisce aiuto nella somministrazione dei pasti;
  • verifica la corretta assunzione della terapia prescritta dal medico.

Area Generale Organizzativa

  • partecipa alle riunioni di equipe;
  • partecipa alla definizione del PAI;
  • partecipa alle riunioni di supervisione.

Cuoca:

  • definisce e stila il menu settimanale in base alle indicazione della dietista;
  • provvede al reperimento delle derrate alimentari confrontandosi con DGA;
  • provvede alla preparazione dei pasti
  • è responsabile del personale della cucina
  • provvede alla verifica e al controllo delle derrate (HACCP);
  • provvede alla pulizia e alla sanificazione della cucina.

Servizio pulizia e lavanderia

  • provvede alla cura e all’igiene degli ambienti di vita dell’ospite (spazzatura, spolveratura e lavaggio);
  • provvede alla pulizia e alla sanificazione dei locali comuni;
  • provvede alla gestione e al ritiro della biancheria sporca dell’ospite;
  • provvede alla pulizia e alla sanificazione dei bagni comuni;
  • provvede alla sanificazione della stanza dell’ospite;

EQUIPE MEDICA
E’ formata dal Direttore Sanitario, Medico di Medicina Generale e Medico
Specialista in  Geriatria; si riunisce periodicamente per elaborare protocolli
assistenziali e curare la documentazione sanitaria.

Medicina generale
Gli ospiti usufruiscono dell’assistenza medica da parte di Medici di Medicina Generale che operano all’interno della Residenza Protetta. In regime di convenzione con il S.S.N., il Medico di Medicina Generale si occupa della gestione dei problemi di salute di ciascun ospite attraverso: visite periodiche, controlli laboratoristici e strumentali, attivazione di consulenze specialistiche (ove necessario), espletamento delle attività burocratiche di sua competenza (ricette, certificazioni, prenotazioni, ecc.), impostazione e revisione della terapia farmacologica.
Quando necessario, si attiva ogni altro livello diagnostico o di consulenza sanitaria specialistica anche ospedaliera.
Tutto ciò avviene attraverso una stretta collaborazione con il personale infermieristico e assistenziale. L’attività di medicina generale è inserita nella strategia di prevenzione e cura definita dalla  Direzione Sanitaria ed è finalizzata al raggiungimento del massimo beneficio possibile per l’ospite, anche in termini di qualità di vita, riducendo al minimo indispensabile i ricoveri ospedalieri e offrendo sostegno per situazioni giudicate incurabili e fasi terminali della vita.
Il medico di medicina generale è a disposizione dei familiari per eventuali colloqui.

IL LAVORO DI ÉQUIPE MULTIDISCIPLINARE
L’organizzazione dell’APSP è convinta che per affrontare il quadro complesso della non autosufficienza dell’ospite, data dall’interazione di più aree critiche (fisiche, mentali, ambientali, affettive) che spesso si sovrappongono, non basti un’unica risposta ma sia necessaria la collaborazione tra le diverse professionalità presenti in Residenza.
Pertanto, alla base dell’assistenza vi è il lavoro svolto in équipe attraverso la valutazione multidimensionale:  con il termine valutazione multidimensionale si intende una “valutazione nella quale i numerosi problemi della persona anziana vengono riconosciuti, descritti e spiegati, quando possibile, ed inquadrate le risorse assistenziali e le potenzialità residue, definito il bisogno di servizi e messo a punto un piano coordinato di cura specifico ed orientato per problemi (National Institute of Health 1987)”.

L’équipe multidisciplinare può essere costituita da: Direttore Sanitario, Medico di medicina generale, Infermiere professionale, Coordinatore di nucleo, Fisioterapista, Assistente Sociale, Psicologo, Operatore socio-sanitario, ed  eventuale altra figura se ritenuta necessaria. L’equipe multidisciplinare si coordina periodicamente, impostando degli interventi programmati e modulati alla problematica, che tengano conto della peculiarità dei singoli individui e  della specificità dei professionisti coinvolti nella redazione dei piani.

L’ospite viene valutato globalmente ed in particolare vengono esaminati:

  • lo stato biologico e clinico (stato di salute, segni e sintomi di malattia, livelli di autonomia);
  • lo stato psicologico (tono dell’umore, capacità mentale);
  • lo stato sociale (condizioni relazionali, di convivenza, situazione abitativa, economica);
  • lo stato funzionale (disabilità ovvero la capacità di compiere uno o più atti della vita quotidiana come lavarsi, vestirsi, salire le scale).

I momenti in cui si attua la Valutazione Multidimensionale sono:

  • all’ingresso dell’ospite;
  • periodicamente;
  • ogni volta che si verifica un significativo cambiamento dello stato di salute dell’ospite.

L’équipe multidisciplinare utilizza appositi strumenti  per poter valutare il proprio intervento quali: Mini Mental State Examination (MMSE) e Global Depression Scale (GDS)  per lo stato cognitivo e il tono dell’umore; Attività Daily Living (ADL), Instrumental Attività Daily Living.  Con l’ingresso del sistema Atlante in Regione si applicherà in maniera routinaria il VAOR.

GLI STRUMENTI DI LAVORO
La Cartella “Clinica” dell’ospite
La Cartella “Clinica” dell’ospite ospite raccoglie tutte le informazioni relative
alla vita dell’ospite all’interno della struttura. Conterrà inoltre tutte le
informazioni in ingresso ed il Piano Assistenziale Individualizzato che viene
elaborato e perseguito dalle diverse figure professionali. La sua conservazione
è a cura del responsabile sanitario.

Piani di Assistenza Individuali – U.V.O.
Il  Piano di Assistenza  Individuale  (P.A.I.)  rappresenta il frutto della valutazione multidimensionale e mette al centro dell’assistenza la persona anziana con i suoi bisogni e le sue risorse.
Per ogni ospite viene definito un Piano di Assistenza Individuale (P.A.I.) grazie alla valutazione multidimensionale e multiprofessionale effettuata dall’Unità di Valutazione Ospiti (U.V.O.) interna alla Residenza Protetta. Infatti, da tale analisi, l’équipe assistenziale formula gli obiettivi indicando un responsabile del progetto e poi effettuare la verifica in un secondo tempo.
Con la collaborazione del familiare è possibile elaborare il libro della vita dell’ospite (“Life story book”), indispensabile per la conoscenza delle abitudini, preferenze, storia del personale dell’anziano, necessaria per la corretta  assistenza individualizzata e personalizzata.

Elemento essenziale dell’organizzazione è, pertanto, l’  U.V.O.  (Unità di Valutazione Ospiti), équipe multidisciplinare che si riunisce periodicamente  .

L’U.V.O. è coordinato dal  Direttore  Sanitario, dall’Assistente Sociale e dall’Infermiere Professionale. L’U.V.O. ha i seguenti compiti principali:

  • effettuare la valutazione di ingresso dell’anziano ospite alla presenza dei familiari dello stesso;
  • redigere un P.A.I. sulla base della valutazione multidimensionale attraverso il sistema VAOR (entro un mese dall’ingresso);
  • verificare periodicamente il P.A.I. e ogni volta che si verifica un significativo cambiamento delle condizioni cliniche dell’ospite.

L’organizzazione dell’APSP prevede,  in linea di massima semestralmente,  un follow-up sugli esiti dei diversi trattamenti intrapresi sui singoli ospiti. Durante tali  incontri viene riesaminato il Programma  Assistenziale Individualizzato relativo ad un singolo ospite e posto a revisione ove ritenuto  necessario, registrando all’interno della Cartella “Clinica” gli eventuali cambiamenti apportati. La fase di verifica, infatti, permette di comprendere se i requisiti dell’ospite sono stati soddisfatti o meno e se è necessario definire delle azioni che permettano di correggere il Piano Assistenziale Individuale (PAI). Inoltre, da tale verifica si definiscono le modifiche anche in base all’emergere (in itinere) di nuovi elementi non conosciuti durante la fase di accoglienza.

Il diario giornaliero
Quotidianamente viene compilato il  diario giornaliero  su cui gli operatori registrano gli accadimenti più significativi, riguardanti sia lo stato del singolo ospite sia le dinamiche di gruppo.

I servizi agli ospiti: informazioni generali
La Residenza Protetta è da sempre impegnata nell’assistenza e nella cura degli anziani,  costantemente attenta ai mutati bisogni attraverso conoscenze acquisite nel settore medico, ambientale, strumentale, occupazionale, sociale,
della sicurezza, ed altro. Oltre ai servizi di Medicina generale e di medicina specialistica geriatrica già ampliamente descritti, i servizi attualmente erogati (coperti dalla retta e senza quote extra) comprendono:

  • assistenza tutelare ed infermieristica;
  • emergenza sanitaria;
  • trasposto ospiti presso Ospedale civico di Norcia;
  • fornitura farmaci e presidi erogati dal SSN;
  • riabilitazione;
  • attività di animazione;
  • assistenza sociale;
  • assistenza spirituale;
  • servizio di ristorazione ed alberghiero completo.

Assistenza tutelare e infermieristica
L’assistenza  è garantita da  Operatori Socio-Sanitari  (O.S.S.),  Infermieri professionali, ed  un Coordinatore dell’Attività Infermieristica con la responsabilità del Direttore Sanitario.
L’igiene è garantita dagli  Operatori Socio-Sanitari  che agiscono sulla base di piani assistenziali individualizzati, nel rispetto di protocolli specifici e secondo programmi in coerenza con le consegne medico-infermieristiche.

Emergenza sanitaria
Servizio 118 attivo 24 ore su 24

Trasporto dei pazienti
Il trasporto dei pazienti è gratuito dal SSN nei casi previsti dalla legge e dalle direttive aziendali vigenti (ASL 3). In caso di difficoltà ed inconvenienti, l’ente provvede al trasporto dell’ospite a proprio carico per piccoli spostamenti.

 

Fornitura farmaci e presidi

È in atto la convenzione con l’ASL n.3 per la fornitura, da parte della farmacia ospedaliera, di farmaci e presidi.
Parte del materiale fornito, inoltre, viene portato dai familiari degli ospiti che si occupano secondo loro decisione della gestione di ausili, farmaci, presidi ed altro.

Riabilitazione
La riabilitazione è una procedura che, ponendo al centro l’individuo ed i suoi bisogni,  è indirizzata al recupero o  al mantenimento delle funzioni residue dell’ospite  e consiste in esercizi ed interventi mirati, volti a condurre o ricondurre la persona con disabilità ad una condizione di normalità o di relativa autonomia.

La riabilitazione presso la Residenza Protetta è attuata attraverso attività di:

  • fisioterapia individuale;
  • ginnastica di gruppo.

La Terapia Fisioterapica opera su un vasto numero di patologie funzionali e si avvale di ausili tecnici e metodologici specifici e personalizzati. Nella pratica, si traduce in un servizio all’ospite che ha l’obiettivo di mantenere o ripristinare, completamente o in parte, le sue autonomie, in relazione alle  patologie presenti ed alle limitazioni nelle attività della vita quotidiana anche  con l’utilizzo di ausili specifici.
L’ospite è sottoposto ad una valutazione fisioterapica all’ingresso cui segue la  definizione di un  programma riabilitativo individuale  e, successivamente, una  verifica costante e periodica.
L’intervento si esplica attraverso  trattamenti individuali e attività motoria  di gruppo.

Attività di animazione
Ha come principio ispiratore il rispetto dell’individualità e della personalità degli  ospiti  ed è volta a promuoverne e valorizzarne le potenzialità cognitive,  affettive e relazionali attraverso interventi da parte di Animatori professionali.
A tale scopo, il lavoro si svolge su due fronti: quello della conoscenza e della  relazione individuale e quello della programmazione e organizzazione delle  attività (individuali, di gruppo, di contatto con l’esterno, ricreative, di
valorizzazione della persona).
Vengono proposte:

  • attività di laboratorio e artistiche;
  • attività corale;
  • visione films;
  • attività di redazione;
  • attività di ascolto musicale;
  • uscite;
  • incontri in gruppo.

A seconda delle possibilità degli ospiti e dell’organizzazione, si attuano uscite periodiche per la visione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali o  manifestazioni pubbliche a carattere culturale o religioso.

Assistenza sociale
Il Servizio di Assistenza Sociale elabora sistemi per la rilevazione dei bisogni sociali ed attua progetti di benessere sociale per gli ospiti secondo categorie omogenee di interesse/deficit cognitivo.

Assistenza spirituale
La Residenza  Protetta  offre l’opportunità, a chi lo desidera, di partecipare a funzioni religiose. La Residenza, infatti,  è frequentata regolarmente da sacerdoti locali che fanno visita agli ospiti.
All’interno della Residenza  Protetta  è presente, inoltre,  una Cappella per le funzioni religiose.

Servizio di ristorazione ed alberghiero completo

  • Lavanderia e guardaroba.

Al momento dell’ingresso, i capi personali di biancheria di ogni ospite vengono contrassegnati, per il riconoscimento, con un numero identificativo. I capi di biancheria e gli indumenti personali, vengono inviati in lavanderia per le ordinarie operazioni di lavaggio, stiratura ed eventuale disinfezione. Ogni ospite ha un guardaroba nello spazio personale assegnato (armadio e/o cassetti) nella propria camera.

  • Ristorazione

Tutti i pasti vengono preparati dal servizio di ristorazione interno e serviti nella sala da pranzo di ciascun nucleo salvo casi particolari. Gli orari dei pasti, attualmente in uso sono i seguenti:
Colazione    dalle ore 8.15
Pranzo1° turno  dalle ore 11.40
Pranzo2° turno  dalle ore 12.30
Merenda    dalle ore 16.00
Cena 1° turno  dalle ore 17.40
Cena 2° turno  dalle ore 18.30

La Residenza Protetta ha disposto, attraverso  la consulenza di un dietista, un menù mensile, articolato in settimane e variabile secondo la stagione. Diete speciali saranno predisposte dal dietista per gli ospiti con particolari patologie che ne richiedano la differenziazione.

  • Servizio telefonico

Il servizio di chiamata telefonica esterna è garantito agli ospiti da un apparecchio telefonico a schede. La ricezione delle chiamate avviene attraverso il centralino telefonico  a  cui sono collegati tutti gli apparecchi periferici fissi presenti nei vari nuclei della Residenza.

  • Servizio radio-televisivo

Il servizio radio-televisivo è erogato nella sala TV presente in ogni nucleo. Nella propria camera è consentito l’uso privato di apparecchi audiovisivi previa autorizzazione da parte della Direzione. Uno schermo gigante con videoregistratore consente la proiezione settimanale programmata di films e documentari e la visione di servizi da TV satellitare. Chi lo desidera, può fare uso anche privato di radio e di registratore nel rispetto delle norme della convivenza.

  • Servizio di pulizia e sanificazione ambientale

Il servizio di pulizia è affidato a personale dipendente. E’ garantita pulizia e sanificazione degli ambienti personali e comuni degli ospiti, giornaliera e straordinaria.

  • Angolo bar self-service

E’ disponibile un servizio di bevande calde a pagamento ad uso di ospiti, personale, familiari ed altri visitatori della Residenza.
FAMILIARI
La Residenza  Protetta  invita i familiari, sin dal momento dell’ingresso, a  prendere parte attiva,  per quanto è loro possibile,  nell’assistenza e nello  svolgimento delle attività della vita quotidiana dell’ospite (passeggiate, uscite all’esterno, visite mediche esterne, ecc.).  Le visite sono sempre possibili (dalle 8.00 alle 20.00) tranne in alcuni momenti  particolari della giornata (orario del pasto e del riposo).  I familiari possono esprimere opinioni, suggerimenti e reclami alla Direzione  e/o alla Amministrazione, anche attraverso apposita scheda di segnalazione.

VOLONTARIATO
Il volontariato costituisce una risorsa estremamente importante per la  Residenza Protetta, che permette una integrazione di competenze in uno stile  di promozione dei valori della solidarietà e della dignità della persona.
La Residenza  Protetta, infatti,  promuove la presenza di volontari, persone  singole o  in gruppo, che spontaneamente, a titolo gratuito e senza vincolo di  subordinazione, sono disponibili a prestare servizio all’anziano nei più diversi  settori (attività assistenziali, ludico-ricreative, artistiche, relazionali, ecc.).
La Residenza promuove, inoltre, la presenza di note associazioni di volontariato  quali Croce Rossa Italiana, Associazione Perugina di Volontariato, Università  della Terza Età, ecc.

COORDINAMENTO FLUSSI INFORMATIVI

Il coordinamento dei flussi informativi avviene attraverso la  gestione del  sistema ATLANTE.

Questo sistema è caratterizzato da una valutazione multidimensionale  informatizzata, questi dati attraverso un sistema di elaborazione permettono il calcolo del case mix assistenziale dei singoli ospiti ma anche una valutazione
globale di tutta la struttura.

Le schede vengono compilate in formato  elettronico in presenza di un  rappresentante degli infermieri, degli OSS con la supervisione del Direttore  Sanitario.
I dati sono inseriti in un programma fornito dalla regione Umbria denominato  ATLANTE. Il programma è protetto da una specifica password.

Le valutazioni prevedono:

  • ingresso ammissione;
  • follow- up a sei mesi;
  • eventi particolari (modifica stabilizzata delle condizioni cliniche,ricoveri in ospedale);
  • dimissione decesso.

Il gruppo supervisionato dal Direttore Sanitario segue l’andamento e aggiorna  le variazioni di un determinato numero di ospiti  sulla base  della scadenza  trimestrale indicata  del verbale  generato direttamente dal sistema all’arrivo dell’ospite.

I dati vengono inviati  ad ogni scadenza  in formato  elettronico  agli uffici  regionali preposti.
RAPPORTO QUALITA’
La rilevazione della soddisfazione delle parti interessate viene gestita non tanto  sui soggetti che usufruiscono dei servizi offerti dall’APSP ma piuttosto, ove  possibile, sulle famiglie. Data la tipologia degli ospiti, infatti, non è sempre  facile avere dati direttamente dagli ospite tramite la somministrazione di  questionari o similari. Un metodo utilizzato per rilevare la soddisfazione  direttamente sull’ospite può essere quello di svolgere attività di analisi sul  turn-over derivante dalla volontà di lasciare la struttura. L’analisi di  soddisfazione avviene anche tramite colloquio tra gli ospiti e il personale che  opera all’interna dell’organizzazione  in modo tale da rilevare aspetti positivi e  negativi sul servizio offerto. Per ciò che attiene le famiglie, a queste viene  somministrato un questionario di soddisfazione per valutare aspettative e  percezioni che queste hanno dell’APSP. Ove possibile, comunque, sono  somministrati questionari di soddisfazione anche agli ospiti.

MONITORAGGIO E SUPERVISIONE
L’attività di monitoraggio e supervisione nella Residenza Protetta si esplica nel  seguente modo:
Riunioni, incontri, aggiornamenti di Equipe con cadenza periodica secondo il  progetto da monitorare o il/i problema/i da risolvere, a cui partecipano il  Medico di medicina generale, gli Specialisti medici, gli infermieri, e gli OSS  Tutte le figure professionali coinvolte nel piano di assistenza partecipano, in  linea di massima semestralmente, a riunioni di equipe per rivedere i PAI in  scadenza, o analizzare i casi che presentano particolari situazione di crisi –
peggioramento.
L’attività di supervisione viene effettuata periodicamente al fine di verificare  l’efficacia del servizio che è in primo luogo testimoniata dall’assenza di reclami  (Mod. Q.01) pervenuti direttamente dai fruitori finali del servizio stesso.
LE DIMISSIONI
La dimissione dal servizio può avvenire per i seguenti motivi:

  •  in caso di aggravamento delle condizioni psicofisiche iniziali dell’ospite;
  • dimissioni volontarie dell’ospite al servizio;
  • decesso dell’ospite
  • incompatibilità con la struttura.

Qualora si dovesse procedere all’interruzione del servizio per i motivi sopra descritti, il Direttore  Sanitario avrà il compito di trascrivere la data della dimissione e procedere all’archiviazione del caso per un n. di anni non inferiore a cinque.